Il diario di Valentina

Non ho mai creduto nel destino o nelle coincidenze. Ho sempre cercato il perchè delle cose che mi succedono e ho sempre ragionato sulle cause e gli effetti degli eventi: questo mi rende consapevole delle mie scelte, comprensiva rispetto alle scelte degli altri e capace di accettare con più leggerezza gli eventi che non dipendono dalle mie decisioni. Non vivo in balìa della sfortuna e del...

Sono testimone del fatto che quando la posta in gioco è la propria pelle, la vita, la salute mentale, è allora che emerge la vera indole di una persona. Non c’è una terza possibilità. O vivi o muori. Per vincere bisogna combattere tanto, tutti i giorni, contro quella parte di noi che non vogliamo accettare perché ci spaventa. La immagino come un buco nero dentro cui stanno annidate le nostre...

Manola è la mia psicoterapeuta: quando mi sentivo sepolta viva come Uma Thurman in Kill Bill, lei mi ha aiutata a ricordare che anche io avevo un potenziale di salvezza. Il mio non era il vecchio maestro di Kung Fu che istruiva la protagonista del film, il mio era un “maestro interno”: il ragionamento, l’uso benefico che potevo fare della mia testa. Capire, studiare, sapere sono armi...

VALENTINA E VALƎNTINA = modificarsi e accettare. Questo modo di scrivere il mio nome rappresenta graficamente il percorso che ho fatto fino a qui. Ho dovuto rivedere tutto, partendo dall’inizio. Mi sono resa conto che per raccontare la mia esperienza iniziavo sempre dal giorno della diagnosi. E prima? Non c’era niente, prima? Pensavo spesso al ricovero in ospedale come se fosse diventato...
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